Secondo i dati del MIM, il Ministero dell’istruzione e del merito, quest’anno sono circa 6,8 milioni gli studenti che si siederanno tra i banchi di scuola, non considerando i piccoli della scuola per l’infanzia. E se per i 2,26 milioni di bambini delle scuole elementari i libri di testo sono gratuiti, per i circa 1,6 milioni di ragazzi della scuola secondaria di primo grado, e per i quasi 3 milioni di quella secondaria di secondo grado, questa spesa rischia di gravare sensibilmente sui bilanci famigliari, soprattutto se i figli che riempiono astuccio e cartella sono più di uno.
Il peso dei libri scolastici sui bilanci delle famiglie
A scattare una fotografia molto dettagliata della situazione è il nuovo monitoraggio dell’osservatorio Eures-Adoc, realizzato su oltre 3.500 testi adottati in 420 classi e 100 istituti secondari distribuiti nei capoluoghi di regione. La stima complessiva porta la spesa nazionale per i libri a circa 1 miliardo di euro: 800 milioni per i testi nuovi e 200 milioni per quelli usati, a cui bisogna poi aggiungere almeno altri 200 milioni destinati a dizionari, materiale tecnico e cancelleria.
Lo studio Euros-Adoc quantifica anche la spesa distribuendola nei diversi anni, scoprendo che quello più costoso è il primo. Nella scuola secondaria di primo grado la spessa media è di 217 euro per studente, +0,9% rispetto al 2025 e +5,5% rispetto al 2024, ma nel solo primo anno si spendono 323 euro. Il costo totale, per i tre anni: 650 euro. Leggermente più alta della stima fatta da Altroconsumo. Alle superiori va ancora peggio: la spesa media annua sale a 342 euro, con un aumento del 3,3% rispetto all’anno scorso e del 12,1% rispetto a due anni fa. In prima superiore si arriva a una media di 393 euro per i soli libri, mentre in terza il conto torna a sfiorare i 390 euro. 1710 euro, la spesa totale per i 5 anni della scuola secondaria di secondo grado.
Liceo classico, scientifico e istituti tecnici: quali differenze di costo
A fare la differenza è anche l’indirizzo di studio. Mandare il proprio figlio al liceo classico vuol dire mettere in conto una spesa, nel quinquennio, che si ferma poco al di sotto dei 2.000 euro, 392 euro all’anno. Per lo scientifico la spesa complessiva è di circa 1.797 euro, mentre negli istituti tecnici si scende a 1.381 euro, con una media di 276 euro l’anno. Frequentare il classico costa il 42% in più rispetto ad un istituto tecnico. E quando ai libri si aggiungono dizionari e corredo scolastico, il conto dell’ingresso alle superiori sale a 928 euro. Al Liceo Classico può superare i 1.063 euro. Per una famiglia con due figli che iniziano contemporaneamente scuola media e superiore, settembre può trasformarsi in un vero salasso: 1.514 euro.
Non solo libri: tutte le altre spese del rientro a scuola
Al costo dei libri, sicuramente il più ingente, bisogna poi aggiungere altre spese accessorie, come quelle per il materiale di cancelleria. Secondo Federcartolai la spesa media per quaderni, astucci, penne e matite è di 170 euro, solo per iniziare l’anno. E poi bisogna aggiungere l’abbonamento ai mezzi pubblici per raggiungere la scuola, la spesa per la mensa, che si attesta mediamente attorno ai 90 euro al mese. Senza considerare corsi aggiuntivi, lezioni di recupero e gite scolastiche.
Una vera e propria corsa ad ostacoli, sperando di arrivare indenni fino a giugno.